News

Novità per te dal mondo Serfina

Transizione 5.0 2025 e Iperammortamento 2026: cosa cambia per le imprese

TRANSIZIONE 5.0 (2025): verso la copertura integrale delle domande

Il piano Transizione 5.0 ha registrato un'adesione straordinaria: quasi 19.000 imprese hanno presentato domanda per complessivi 4,25 miliardi di euro di crediti d'imposta, a fronte di una dotazione iniziale di 2,75 miliardi.

La situazione attuale

Il MIMIT ha già accantonato ulteriori 1,3 miliardi di euro, riducendo il divario a soli 200 milioni. Il Ministro ha dichiarato in Senato l'intenzione di reperire le risorse mancanti per garantire la copertura integrale di tutte le domande presentate entro i termini, comprese quelle che si trovavano in una situazione di incertezza.

Questo significa che anche le imprese che hanno prenotato tra il 6 e il 27 novembre 2025 potrebbero ricevere conferma definitiva dell'attribuzione del credito d'imposta.


IPERAMMORTAMENTO 2026: eliminato il vincolo "Made in EU"

Importante novità normativa: Con il comunicato stampa n. 13 del 12 marzo 2026, il MEF ha ufficialmente annunciato l'imminente soppressione del vincolo che limitava l'agevolazione ai soli beni prodotti nell'Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.

Cosa cambia

Le imprese potranno accedere all'iperammortamento anche per beni strumentali prodotti al di fuori dell'UE/SEE, eliminando un ostacolo significativo che aveva bloccato l'emanazione del decreto attuativo.

Restano confermati tutti gli altri requisiti tecnici:

  • Interconnessione dei beni 4.0

  • Perizia asseverata

  • Comunicazioni al GSE

  • Maggiorazioni fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro


IPERAMMORTAMENTO INDUSTRIA 4.0: decreto attuativo in arrivo

Nel prossimo Consiglio dei Ministri sono attese le modifiche definitive alla disciplina agevolativa, propedeutiche all'emanazione del decreto attuativo.

Cosa prevede l'agevolazione

L'iperammortamento consente una maggiorazione dell'ammortamento per investimenti effettuati nel triennio 2026-2028 in:

  • Beni materiali e immateriali 4.0 (fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni €)

  • Impianti a fonti rinnovabili

Operatività immediata

La norma è già in vigore per tutti gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026, anche in assenza del decreto attuativo.