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Fondo per il sostegno alle imprese del turismo – GreenTour

Fondo per il sostegno alle imprese del turismo – GreenTour

Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026 (G.U. n. 91 del 20/04/2026) e Decreto Direttoriale prot. n. 96263 del 18 giugno 2026 – Fondo GreenTour 2026

OBIETTIVO DEL BANDO

Il Fondo GreenTour sostiene programmi di investimento delle imprese turistiche finalizzati alla transizione ecologica e digitale, al rispetto dei criteri ESG e alla destagionalizzazione dei flussi turistici. Gli interventi devono essere orientati in via prevalente a migliorare l’efficienza energetica delle strutture, incrementare l’uso di fonti rinnovabili, elevare gli standard di sostenibilità ambientale e sociale e rafforzare la competitività dell’offerta turistica sul territorio nazionale.

INVESTIMENTO MINIMO

€ 1 milione

INVESTIMENTO MAX

€ 15 milioni

DOTAZIONE FINANZIARIA

€ 109 milioni

BENEFICIARI

Possono accedere alle agevolazioni le imprese turistiche di ogni dimensione, con sede sul territorio nazionale, che operano nei : servizi di alloggio, ristorazione, centri benessere e termali, parchi tematici, stabilimenti balneari, organizzazione di convegni e fiere, ecc. Sono ammesse anche imprese attive da almeno tre anni in altri settori che dimostrino, dalle scritture contabili, di aver realizzato oltre il 50% del fatturato in attività turistiche riconducibili ai codici ATECO ammessi dal bando, in tal caso è possibile la partecipazione anche dei proprietari delle strutture, avvalendosi dei requisiti dei gestori, a condizione che il rapporto contrattuale sia mantenuto per tutta la durata dell’investimento.

SCADENZE

Invio domande, dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 alle ore 17:00 del 15 settembre 2026.
La procedura è a graduatoria: le istanze vengono valutate sulla base di criteri di merito con attribuzione di un punteggio massimo pari a 100 punti e soglia minima di ammissibilità pari a 60 punti.

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

I programmi devono prevedere un insieme organico e funzionalmente connesso di interventi sulla struttura o sull’attività turistica, con una quota prevalente (almeno 51% della spesa ammissibile) destinata a interventi di efficientamento energetico e/o utilizzo di fonti rinnovabili.
Sono ammissibili, nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal decreto, in particolare le spese per:

  • Opere edilizie e impiantistiche per la riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti a servizio delle strutture turistiche (coibentazioni, serramenti ad alte prestazioni, sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, ecc.).
  • Installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, geotermico, pompe di calore, sistemi di accumulo, ecc.) e interventi per la riduzione delle emissioni climalteranti.
  • Investimenti in digitalizzazione dei servizi e dei processi aziendali (piattaforme di prenotazione e CRM evoluti, sistemi di gestione integrata, soluzioni di automazione e sensoristica per l’efficienza operativa, strumenti di marketing digitale e gestione dei flussi turistici).
  • Interventi e dotazioni strumentali orientati al rispetto dei criteri ESG, al miglioramento dell’accessibilità, alla riduzione degli impatti ambientali, alla gestione sostenibile delle risorse e alla destagionalizzazione dell’offerta (ad esempio spazi e servizi fruibili lungo tutto l’anno, soluzioni per il turismo lento e green, attrezzature per attività outdoor sostenibili).

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda e risultare coerenti con il piano degli investimenti e il cronoprogramma approvato.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Per ogni progetto ammesso l’agevolazione è composta da un mix predefinito:

  • 54% dell’agevolazione viene erogato come contributo a fondo perduto.
  • 46% dell’agevolazione viene erogato come finanziamento agevolato (durata max 5 anni, tasso fortemente sussidiato secondo gli atti attuativi).

L’intensità di aiuto (cioè quanto può coprire l’agevolazione rispetto alle spese ammissibili) dipende da tipo di intervento, dimensione impresa, localizzazione e articolo GBER applicato; in sintesi:

  • Per gli interventi “standard” di riqualificazione / efficientamento energetico il contributo diretto alla spesa arriva fino al 30% dei costi ammissibili, con un massimo di 4,5 milioni di euro per progetto.
  • Per alcuni interventi specifici su singoli elementi edilizi l’intensità può scendere (25% o 15%) secondo quanto previsto dal GBER.
  • Per impianti da fonte rinnovabile i massimali GBER possono salire fino a circa 45% grandi imprese, 55% medie, 65% piccole, sempre calcolati in equivalente sovvenzione e nei limiti di articolo.
  • Sono previste maggiorazioni (esempio: +15% se il miglioramento di EP è ≥40%, +20% small, +10% mid, +15% Sud Zona A, +5% Zona C), fermo restando il tetto GBER per ciascuna categoria.

VERIFICA GRATUITAMENTE SE PUOI ACCEDERE AL CONTRIBUTO SCRIVI A: serfina@serfina.net